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118 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Contro l'Alzheimer la musica può fare miracoli

    La relazione tra musica e demenza, in particolare nell'ambito delle condizioni neurodegenerative come l'Alzheimer, è un campo di studio sempre più rilevante. La medicina psicoacustica, che esplora l'impatto del suono e delle frequenze sul sistema nervoso a livello psicologico e fisiologico, ha dimostrato il potenziale benefico della musica nella gestione dei sintomi legati alla demenza. Le pratiche di utilizzo del suono e delle frequenze per influenzare la salute fisica ed emotiva del corpo sono state utilizzate fin dall'inizio dei tempi.

  • Grande Notizia dalla Residenza per Anziani RSA Arzaga in Milano: durante Purim siamo arrivati a 102!

    Finalmente siamo a piena capacità! La Residenza per Anziani RSA Arzaga è lieta di annunciare che proprio durante la festività di Purim ha raggiunto il suo massimo numero di Residenti: 102!

  • Uno yogurt o un frappè per combattere le malattie infiammatorie: una start-up israeliana sta iniziando la sperimentazione - L'era del cibo terapeutico

    Una startup israeliana si sta preparando per la sperimentazione clinica di un integratore naturale derivato dal latte vaccino che ridurrà l’infiammazione e permetterà ai pazienti di ridurre la loro dipendenza dalla prescrizione di farmaci. Gli scienziati sanno che il latte materno contiene esosomi, minuscole capsule di microRNA (le molecole che regolano la produzione di proteine nel corpo) che combattono l'infiammazione e altri sintomi associati alla malattia infiammatoria intestinale (IBD) come il morbo di Crohn e la colite.

  • TANTI AUGURI KFIR - BRING THEM HOME!

    Il 18 gennaio è stato celebrato con manifestazioni in tutto il mondo il primo compleanno di Kfir Bibas, il bimbo preso in ostaggio da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre scorso; Kfir è stato rapito insieme al fratellino di 4 anni e ai genitori dal kibbutz Nir Oz. Di loro non si hanno notizie dal giorno del rapimento e non si sa neppure se siano vivi o morti. La Comunità Ebraica di Milano non poteva non manifestare la propria vicinanza e si è riunita in centro città per augurare al piccolo Kfir Buon Compleanno liberando palloncini arancioni, come il colore dei capelli di questo meraviglioso bimbo, nel cielo di Milano.

  • TIE A YELLOW RIBBON - TORINO PARTECIPA!

    Una bella foto ci arriva da una Signora di Torino che ha voluto partecipare senza essere dei nostri ma diventando dei nostri. Purtroppo i “nostri” questa volta non sono arrivati e confidiamo in una prossima dimostrazione di attaccamento. Il Portale è nato principalmente per unire in occasioni particolari e anche attualmente tragiche che stiamo vivendo. Se qualcuno ha fatto delle foto Domenica scorsa ce le faccia avere inviando al seguente indirizzo mail: ioperlacomunita@portalecem.com Contribuirete tutti indistintamente a formare un grande poster che rimarrà per tutti!!!

  • Anche a Milano la pedalata per gli ostaggi israeliani a Gaza. Proteste davanti alla Croce Rossa

    Presenti anche i rappresentanti della comunità ebraica Milano come Tel Aviv, Melbourne e Hong Kong per un pedalata di solidarietà per chiedere che vengano liberati tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas. Era il 7 ottobre quando quando centinaia di cittadini Israeliani, anche anziani e bambini venivano rapiti. Sono passati cento giorni dall'inizio di un conflitto che ha portato già a 24mila morti, distrutto infrastrutture. Una guerra che non accenna a spegnersi ma anzi si sta estendendo. A Milano la partenza è in via Washington, arrivo in piazza Cairoli passando prima dalla sede della Croce Rossa in via Pucci, in zona Sempione. Alle biciclette è legato un nastro giallo. Durissimo l'attacco del presidente della comunità ebraica milanese Meghnagi: “La croce rossa non ha fatto niente, è un caso drammatico avere portato via 300 persone, oggi hanno in mano mano ancora più di 100 persone e la Croce Rossa non riesce a portare i medicinali. Ormai sono oltre 3 mesi e non si riesce a fare nulla". L'iniziativa che si tiene simultaneamente in tante città e al velodromo di Tel Aviv è promossa da la squadra di ciclismo professionistico israeliana Israel – Premier Tech, insieme al The Hostage and Missing Families Forum e alla Federazione ciclistica israeliana. Testimonial della manifestazione Chris Froome, vincitore di quattro Tour de France, gareggia nel team Israele – Premier Tech. Il servizio di Arianna Garavaglia, montato da Dario Capatti, con le interviste a Franco Modigliani, organizzatore della manifestazione, e a Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano.

  • PER NON DIMENTICARE LA STRAGE DEL 7 OTTOBRE - SUCCEDE A BUDAPEST

    "Così non dimenticheranno": una piazza di Budapest è stata ribattezzata "Piazza 7 ottobre" Gli ungheresi ci hanno favorito nella guerra, ma non ci aspettavamo questo gesto: una piazza vicino alla Grande Sinagoga di Budapest è stata ribattezzata "Piazza 7 Ottobre" e ieri vi si è tenuta una commovente cerimonia. "Siamo dalla parte di Israele", ha detto uno dei promotori del gesto nella comunità ebraica della città L'Ungheria è favorevole alla guerra con Gaza, ma non ci aspettavamo il seguente gesto commovente: una piazza centrale della capitale Budapest è stata ribattezzata "7 ottobre", con l'incoraggiamento e il sostegno della comunità ebraica del paese.La comunità ebraica ungherese è stata molto coinvolta e vuole aiutare Israele dallo scoppio della guerra, e ha raccolto 50.000 euro che ha trasferito alle comunità circostanti. "Continuiamo a pensare a cos'altro si può fare, dice l'avvocato Tomas Hersh, membro del consiglio di amministrazione dell'Associazione delle comunità ebraiche in Ungheria. Secondo Hersh, la comunità voleva che i suoi membri, così come gli altri residenti di Budapest, non dimenticassero il 7 ottobre, quindi è stato deciso che una piazza centrale - Piazza Herzl Tivadar tér (accanto alla Grande Sinagoga di Budapest in via Dohany, nel cuore del quartiere ebraico) avrebbe cambiato nome. "All'inizio si parlava che sarebbe stato simbolico e per due settimane, ma ieri (domenica) all'evento di annuncio a cui ha partecipato l'ambasciatore israeliano, il sindaco di Budapest ha detto che sarebbe rimasto, aggiunge Hersh"

  • Difenderemo noi stessi, per difendere il nostro futuro”

    Il discorso all’Onu dell' Ambasciatore israeliano Gilad Erdan: “…nessuna risoluzione dell’Assemblea Generale potrà costringerci a commettere un suicidio collettivo" Difenderemo noi stessi, per difendere il nostro futuro”

  • VITA E ARTE DISTRUTTA NEI KIBBUTZ

    Un video indubbiamente da vedere, una mostra fotografica assolutamente da non perdere SAVE THE DATE Martedì 19 Dicembre

  • ANTISEMITISMO NON TOLLERABILE IN ITALIA

    Davide Blei Delegato alla Comunicazione - Comunità Ebraica di Milano - in una intervista rilasciata a LaPresse “A due mesi dagli attentati del 7 ottobre la posizione della comunità ebraica milanese è molto ferma, ferma perché si è scatenato l’antisemitismo e l’antisemitismo non si può tollerare in un paese come l’Italia che fa parte dell’Europa e dell’Occidente”. Lo spiega a LaPresse il portavoce della comunità ebraica milanese, Davide Blei. “Questo crescente avanzare dell’antisemitismo – continua – si può contrastare soltanto dal punto di vista culturale, facendo piazza pulita delle false credenze e dei falsi problemi. La comunità ebraica ha il dovere di spiegare che siamo italiani, nati in Italia, abbiamo lavorato e lavoriamo in Italia, abbiamo magari parenti in Israele ma siamo italiani, quindi vediamo le cose come le vedono gli italiani”. Gli attentati del 7 ottobre – prosegue ancora Blei – hanno dimostrato che la ferocia non ha fine, una ferocia peggiore di quella animalesca perché sono state fatte delle cose che nessun animale farebbe mai. La comunità ebraica milanese è certamente d’accordo che Israele si sieda ad un tavolo per i negoziati, ma ovviamente il terrorismo va spazzato via fino in fondo. Non possiamo fare confusione, i palestinesi hanno subito questo terrorismo, dovrebbero riconoscere Israele, sedersi anche loro al tavolo e avrebbero il loro Stato. Quello che certamente Israele vuole fare è riportare a casa tutti gli ostaggi, che non dimenticheranno mai come sono stati trattati, come sono stati uccisi gli altri perché è stata una cosa che ha spaventato il mondo di ogni religione e ogni natura”.

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