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Anche a Milano la pedalata per gli ostaggi israeliani a Gaza. Proteste davanti alla Croce Rossa



Presenti anche i rappresentanti della comunità ebraica

Milano come Tel Aviv, Melbourne e Hong Kong per un pedalata di solidarietà per chiedere che vengano liberati tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas.


Era il 7 ottobre quando quando centinaia di cittadini Israeliani, anche anziani e bambini venivano rapiti. Sono passati cento giorni dall'inizio di un conflitto che ha portato già a 24mila morti, distrutto infrastrutture. Una guerra che non accenna a spegnersi ma anzi si sta estendendo.

A Milano la partenza è in via Washington, arrivo in piazza Cairoli passando prima dalla sede della Croce Rossa in via Pucci, in zona Sempione. Alle biciclette è legato un nastro giallo.

Durissimo l'attacco del presidente della comunità ebraica milanese Meghnagi: “La croce rossa non ha fatto niente, è un caso drammatico avere portato via 300 persone, oggi hanno in mano mano ancora più di 100 persone e la Croce Rossa non riesce a portare i medicinali. Ormai sono oltre 3 mesi e non si riesce a fare nulla".

L'iniziativa che si tiene simultaneamente in tante città e al velodromo di Tel Aviv è promossa da la squadra di ciclismo professionistico israeliana Israel – Premier Tech, insieme al The Hostage and Missing Families Forum e alla Federazione ciclistica israeliana. Testimonial della manifestazione Chris Froome, vincitore di quattro Tour de France, gareggia nel team Israele – Premier Tech.


Il servizio di Arianna Garavaglia, montato da Dario Capatti, con le interviste a Franco Modigliani, organizzatore della manifestazione, e a Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano.



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