top of page
Portale CEM Logo portalecem

156 risultati trovati con una ricerca vuota

Novità (118)

  • IL CERVELLO DEI GIOVANI È MENO REATTIVO AL PERICOLO: COME VIENE PERCEPITO DAL CERVELLO?

    Molti incidenti dimostrano che, davanti al pericolo, la nostra reazione non è automatica. A volte scappiamo subito, altre volte restiamo paralizzati. La spiegazione si trova nel cervello, in tre strutture fondamentali: amigdala, ippocampo e corteccia prefrontale. L’amigdala è la centrale della paura. Riconosce minacce, genera emozione e prepara il corpo a reagire: battito accelerato, respiro più veloce, adrenalina. Ma non valuta il pericolo in modo oggettivo: si attiva solo quando uno stimolo rompe le aspettative di sicurezza o ricorda esperienze traumatiche precedenti. Accanto all’amigdala lavora l’ippocampo. È lui che interpreta il contesto: dice al cervello se ciò che sta accadendo è coerente con ciò che ci aspettiamo o se rappresenta un rischio reale.  In un ambiente familiare o percepito come sicuro, anche segnali potenzialmente pericolosi possono essere ignorati, ovvero, la percezione del pericolo dipende da dove ci troviamo e cosa ci aspettiamo. La corteccia prefrontale coordina le decisioni e la risposta lucida. Negli adolescenti, però, è ancora in sviluppo. Questo significa che anche se l’amigdala “sente” la paura e l’ippocampo valuta il contesto, la trasformazione di queste informazioni in azione efficace può essere lenta o inadeguata.  A complicare il quadro interviene l’effetto folla.  Quando tante persone condividono lo stesso stato emotivo, la percezione individuale si fonde con quella del gruppo, creando una sorta di mente collettiva.  In psicologia sociale questo fenomeno è noto come mente collettiva o, in termini culturali, “Egregore”: il gruppo orienta le emozioni e le azioni dei singoli. In questo stato, segnali ambigui vengono interpretati secondo il clima dominante: allegria o panico. Tutti abbiamo visto recentemente in Tv le immagini delle fiamme sul soffitto di un locale e ragazzi che tentavano di spegnerle.  Molti si sono chiesti: perché non sono scappati subito? Perché non hanno reagito immediatamente? Anche se è impossibile avere risposte in quanto non è possibile ipotizzare una reazione oggettiva senza essere immersi nella medesima situazione, si può provare a dare un' interpretazione alle risposte date dai ragazzi alla luce delle neuroscienze . L’amigdala dei ragazzi non ha percepito la situazione come immediatamente minacciosa, perché segnali come scintille , calore e musica erano coerenti con il contesto di festa,  l’ippocampo ha interpretato la scena come parte dell’esperienza della serata: “tutto è normale”, e infine  la corteccia frontale , ancora immatura, non è riuscita a tradurre rapidamente paura e contesto in azione concreta. A questo si somma l’effetto folla ossia l’“Egregore” della serata che ha rafforzato la percezione di sicurezza.  I ragazzi non erano irresponsabili o incoscienti: erano immersi in un contesto emotivamente coerente, incapaci di trasformare istinto e percezione in decisione immediata. Capire come funziona il cervello umano davanti al pericolo non significa giustificare tutto. Significa riconoscere limiti biologici e psicologici, e costruire contesti più sicuri, procedure chiare ed educazione all’emergenza. La tragedia di Crans Montana mostra quanto la mente collettiva, insieme ai meccanismi cerebrali, possa aiutare a spiegare ciò che a prima vista appare inspiegabile. Luciano Bassani

  • Israele, Italia e Crans-Montana: la medicina che strappa vite alla tragedia

    In queste ore di dolore e sgomento per la tragedia dell’incendio di Crans-Montana, una notizia di speranza attraversa l’Italia da ovest a nord: da Genova a Milano, in una corsa contro il tempo, è arrivato un farmaco capace di fare la differenza tra la vita e la morte per i grandi ustionati. NEXOBRID Si chiama  NexoBrid , ed è uno straordinario esempio di come la ricerca scientifica, anche quando nasce lontano, possa diventare strumento concreto di salvezza. Quindici flaconcini sono partiti d’urgenza dall’ospedale Villa Scassi di Genova e sono arrivati al Niguarda di Milano per aiutare i pazienti italiani colpiti dalle ustioni più gravi. Non si tratta di un farmaco qualunque: NexoBrid è un gel enzimatico innovativo, sviluppato grazie alla ricerca biofarmaceutica israeliana, che ha rivoluzionato il trattamento delle ustioni profonde. Quando una persona subisce ustioni estese, la pelle bruciata e necrotica che si forma – la cosiddetta escara – non è solo un segno visibile della ferita: è un pericolo mortale. Quella crosta diventa infatti terreno fertile per batteri e infezioni che possono rapidamente entrare nel sangue, causando sepsi e portando, troppo spesso, a esiti fatali. Rimuovere il tessuto morto in modo rapido e sicuro è quindi una priorità assoluta. Ed è qui che NexoBrid mostra tutta la sua efficacia. Grazie a un concentrato di enzimi proteolitici, derivati in particolare dalla bromelina estratta dall’ananas, il gel viene applicato direttamente sulla parte ustionata e, in circa quattro ore, dissolve selettivamente il tessuto necrotico, lasciando intatto quello sano. Un’azione precisa, quasi “chirurgica”, ma senza bisturi, senza lunghe ore in sala operatoria e senza lo stress di un’anestesia totale per pazienti già in condizioni critiche. Image courtesy of NexoBrid https://mediwound.com/product/nexobrid/ Il risultato è una ferita pulita, pronta per gli innesti cutanei, con meno dolore, meno infezioni, meno cicatrici e tempi di degenza ridotti. Soprattutto, con molte più possibilità di sopravvivenza. Dietro questo farmaco c’è  MediWound Ltd. , società biofarmaceutica israeliana che ne ha sviluppato la tecnologia, ne detiene i brevetti e ha guidato l’intero percorso clinico fino alle approvazioni internazionali. Negli Stati Uniti, NexoBrid ha ottenuto l’autorizzazione della  FDA  nel 2022, mentre in Italia è commercializzato attraverso MediWound Germany GmbH. È un esempio concreto di come l’innovazione israeliana nel campo medico continui a offrire risposte avanzate a sfide estreme. La domanda che molti si pongono è legittima: perché il farmaco era disponibile a Genova e non a Milano? La risposta sta nella complessità di questi trattamenti. Villa Scassi è uno dei principali centri italiani per i grandi ustionati e mantiene scorte di farmaci rari, costosi e a rapida scadenza, che richiedono personale altamente formato. In caso di emergenze con più pazienti gravi, le scorte possono esaurirsi rapidamente. È allora che entra in gioco la rete di collaborazione tra ospedali: Genova ha aperto i propri magazzini e ha condiviso ciò che aveva, dimostrando quanto la solidarietà sanitaria sia essenziale. In mezzo a una tragedia che ha colpito duramente, questa storia ci ricorda che la vita può essere difesa anche grazie a ponti invisibili fatti di ricerca, cooperazione e responsabilità. E che un farmaco nato in Israele, frutto di anni di studio e innovazione, oggi sta aiutando a salvare vite umane in Italia. Un segno potente di come la scienza, quando è al servizio dell’uomo, non conosca confini.

  • La Medicina del Giusto Equilibrio: tra esperienza clinica, progresso e responsabilità

    Sono un medico di “vecchia generazione”. Ho studiato, imparato, insegnato e, soprattutto, ho cercato per una vita intera di curare i pazienti nel modo migliore possibile, con gli strumenti e le conoscenze disponibili in ogni epoca grazie alla le strade tracciate dai tanti maestri che ho incontrato. Col tempo, ho compreso una verità semplice ma essenziale: la medicina è, e deve rimanere, arte dell’equilibrio.   Questo concetto, suggerito secoli fa da Rav. Moses Maimonide conosciuto con l’acronimo di Ramban  (Cordova 1138 - Il  Cairo 1204) è oggi più attuale che mai. Viviamo in un’epoca dominata dalla medicina dell’evidenza, dalle tecnologie avanzate, dalle linee guida internazionali, dagli algoritmi decisionali e dalla pressione medico-legale. Eppure, la medicina non può ridursi a protocolli meccanici o a referti digitali: è scienza, sì, ma è anche esperienza, giudizio clinico, capacità di vedere il malato e non solo la malattia, capire che ogni persona è unica in  salute e in malattia. Oggi ,  purtroppo,  assistiamo a due derive opposte. Da una parte ci sono medici e chirurghi che hanno quasi smesso di “fare diagnosi” (dal greco “diagnosis”, giudizio e valutazione)  nel senso autentico del termine. Hanno dimenticato la clinica: non ascoltano più il racconto del paziente, non osservano abbastanza, non auscultano, non palpano, non ragionano sul quadro complessivo. Guardano quasi esclusivamente gli esami strumentali, come se fossero loro a fare la diagnosi al posto del medico.   Moses   Maimonide La tecnologia, che nasceva come stampella a supporto del ragionamento clinico, ne è divenuta il sostituto.  Se a questo poi  aggiungiamo  la repentina comparsa dell’intelligenza artificiale il panorama si fa preoccupante.   Dall’altra parte, però, c’è l’errore opposto: una sorta di oscurantismo medico. Professionisti che diffidano del progresso, rifiutano a priori l’innovazione, vivono ancorati a un passato idealizzato e dimenticano che la medicina, nel frattempo, ha fatto passi da gigante. Esistono oggi strumenti diagnostici potentissimi, terapie mirate, interventi meno invasivi e farmaci che salvano la vita. Ignorarli non è segno di prudenza, ma di irresponsabilità.   Per questo è importante dirlo con chiarezza: non si può essere “contro tutto”. Esistono farmaci che davvero salvano la vita, antibiotici che impediscono complicanze gravissime, terapie oncologiche che hanno trasformato destini che un tempo erano segnati, vaccini che hanno cambiato il destino dell’umanità. Rifiutare questi strumenti per principio è un torto verso i pazienti.   Il raffreddore può richiedere solo riposo e un’aspirina ma una broncopolmonite richiede antibiotici e altri trattamenti adeguati. Un dolore dorsale può essere una banale forma artrosica ma può essere anche una frattura, una  metastasi o magari un dolore viscerale. Saper distinguere le situazioni è il cuore della medicina: non è automatismo, è intelligenza clinica.   Il vero medico è quello che sa mantenere equilibrio: tra fare troppo e fare troppo poco,   tra attesa e intervento,   tra prudenza e decisione,   tra rispetto della tradizione e apertura al progresso.   Ogni scelta ha conseguenze, e il compito del medico è assumersi questa responsabilità con competenza, umanità e senso etico.  Moses   Maimonide ci ricordava che la salute nasce dall’armonia e dalla misura. Lo stesso vale per l’arte medica. Il medico del presente – come quello del passato e del futuro – deve custodire questo equilibrio tra clinica ed evidenza scientifica, tra esperienza e tecnologia, tra scienza e coscienza. Solo così la medicina può rimanere ciò che deve essere: cura della persona, con intelligenza, umiltà e dignità. Luciano Bassani

Visualizza tutti

Pagine (38)

  • ASSOCIAZIONE FIGLI DELLA SHOAH | PortaleCEM

    Associazione Figli della Shoah Costituita nel 1998 da alcuni dei sopravvissuti alla Shoah e dai loro familiari, l’Associazione Figli della Shoah ha contribuito, fin dalla sua fondazione, alla campagna per l’approvazione della Legge che ha sancito la data annuale commemorativa del Giorno della Memoria a partire dal 27 gennaio 2001. ASSOCIAZIONE FIGLI DELLA SHOAH VAI AL SITO ASSOCIAZIONE FIGLI DELLA SHOAH SEDE CENTRALE Presidente Onoraria Sen. Liliana Segre segreterialilianasegre@gmail.com Presidente Daniela Dana Tedeschi presidenza.figlidellashoah@gmail.com Chi Siamo Costituita nel 1998 da alcuni dei sopravvissuti alla Shoah e dai loro familiari, l’Associazione Figli della Shoah ha contribuito, fin dalla sua fondazione, alla campagna per l’approvazione della Legge che ha sancito la data annuale commemorativa del Giorno della Memoria a partire dal 27 gennaio 2001. Presidente Onoraria è la Senatrice Liliana Segre. L’associazione ha ricevuto, per le sue iniziative nazionali rivolte al pubblico e al mondo della scuola, importanti riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica Italiana e da molti Enti Istituzionali. Cofondatori dell'Associazione Figli della Shoah: Goti Bauer Nedo Fiano Alberto Foà Liliana Segre Erminio Wachsberger SCOPRI DI PIÙ Sensibilizzazione e memoria Le numerose iniziative a favore della sensibilizzazione dell’opinione pubblica e soprattutto dei giovani, hanno portato l’Associazione ad avere un ruolo e una risonanza nazionali. Socio fondatore della Fondazione Museo della Shoah di Roma e della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, l’Associazione è stata insignita dell’attestato di Civica Benemerenza del Comune di Milano e del Premio Isimbardi della Provincia di Milano. Alcuni dei suoi progetti hanno ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica. Dal 2022 l'Associazione Figli della Shoah APS è Ente del Terzo Settore. SCOPRI DI PIÙ Didattica e formazione Tra le diverse attività a favore della cittadinanza e del mondo della scuola, l’Associazione organizza in collaborazione con i maggiori istituti storici e di ricerca nazionali e internazionali, Testimonianze, mostre itineranti, seminari di aggiornamento per docenti, e progetti didattici per gli istituti scolastici. Dal 2023 l'Associazione è stata accreditata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito come ente di formazione nazionale ai sensi della direttiva 170/2016 e rilascia per i propri corsi crediti validi ai fini dell'obbligo di aggiornamento formativo. SCOPRI DI PIÙ Musei & Associazioni

  • MUSEO EBRAICO ROMA | PortaleCEM

    Il Museo Ebraico di Roma, situato nel complesso del Tempio Maggiore, documenta la vita ebraica a Roma dai primi insediamenti nel II secolo a.C. La Comunità Ebraica di Roma, presente da 2200 anni, è una delle più antiche fuori dalla Terra d'Israele. Il museo espone opere principalmente del periodo del Ghetto (1555-1870), tra cui arredi liturgici, manoscritti, documenti storici e opere marmoree, provenienti dal palazzo delle Cinque Scole. MUSEO DI ROMA MUSEO EBRAICO DI ROMA MUSEO EBRAICO DI ROMA Via Catalana (Sinagoga), Roma info@museoebraico.roma.it Tel +39.06.68400661 Il Museo Ebraico di Roma, situato nel complesso del Tempio Maggiore, documenta la vita ebraica a Roma dai primi insediamenti nel II secolo a.C. La Comunità Ebraica di Roma, presente da 2200 anni, è una delle più antiche fuori dalla Terra d'Israele. Il museo espone opere principalmente del periodo del Ghetto (1555-1870), tra cui arredi liturgici, manoscritti, documenti storici e opere marmoree, provenienti dal palazzo delle Cinque Scole. Inaugurato nel 1960 e ampliato nel 2005, il museo si estende su 700 metri quadrati e sette sale tematiche, illustrando l'integrazione e la preservazione dell'identità ebraica nella società romana. MUSEO EBRAICO DI ROMA Le Collezioni Catalogo Online Le Sale Le Sinagoghe Eventi Virtual Tour MUSEO EBRAICO DI ROMA Comunità Ebraica di Roma Dove Dormire Dove Mangiare Osservatorio Antisemistismo Cosa Vedere Sicurezza MUSEO EBRAICO DI ROMA Come Raggiungerci Altri Musei:

  • JOB | PortaleCEM

    Un servizio offerto dalla Comunità, di alta qualità ed esperienza, completamente gratuito, nell'interesse di lavoratori ed aziende" Agenzia di Intermediazione al lavoro della Comunità Ebraica di Milano - riconosciuta come "Agenzia per il Lavoro" dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. JOB Agenzia Lavoro Via Sally Mayer 2 | Milano Telefono: + 39 02-483110249 e-mail job@com-ebraicamilano.it Jewish Opportunities for Business "Un servizio offerto dalla Comunità, di alta qualità ed esperienza, completamente gratuito, nell'interesse di lavoratori ed aziende" Agenzia di Intermediazione al lavoro della Comunità Ebraica di Milano - riconosciuta come "Agenzia per il Lavoro" dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con autorizzazione a svolgere attività di intermediazione del lavoro. Cos'è JOB JOB è l’agenzia di intermediazione al lavoro promossa dalla Comunità Ebraica di Milano. Fornisce consulenza professionale sia sul fronte della domanda che dell’offerta di lavoro. È un servizio qualificato e dedicato a chi è alla ricerca di opportunità di lavoro. Offre ad aziende, imprenditori e professionisti un servizio di recruiting strutturato su misura. Servizi Offerti per le Persone: Orientamento alle scelte professionaloi Affiancamento nella redazione e personalizzazione del proprio curriculum Supporto nella ricerca di posizioni coerenti con il proprio profilo e aspirazioni Preparazione dei candidati al colloquio di selezione Consulenza per affrontare al meglio il colloquio di lavoro Sessioni di coaching individuali rivolte a chi cerca o vuole cambiare per le Aziende: Ricerca e pre-selezione con un servizio customizzato sulle reali necessità aziendali Offerta di una vetrina gratuita per la pubblicazione di annunci di lavoro Monitoraggio del processo di job placement Mission Per le Aziende : vogliamo essere un interlocutore di fiducia nella condivisione dei fabbisogni e nella ricerca e talenti, per realizzare una collaborazione che sia affidabile e duratura nel tempo. Contattaci Per i Lavoratori: vogliamo affiancare le persone nell'individuazione e realizzazione di obbiettivi lavorativi e di carriere coerenti con le loro aspirazione e capacità. Tieniti Aggiornato le News di JOB Cosa succede nel mondo di chi cerca e di chi offre lavoro? Tieniti sempre aggiornato, consulta il PortaleCEM. Le news del PortaleCEM I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications I offer work Companies offering jobs I'm looking for work Job Applications IL CERVELLO DEI GIOVANI È MENO REATTIVO AL PERICOLO: COME VIENE PERCEPITO DAL CERVELLO? "Perché davanti al pericolo possiamo restare immobili? Amigdala, ippocampo, corteccia prefrontale ed effetto folla spiegano le reazioni umane. Analisi neuroscientifica su PortaleCem." Israele, Italia e Crans-Montana: la medicina che strappa vite alla tragedia Portale CeM racconta il ruolo del farmaco israeliano NexoBrid, trasferito da Genova a Milano per i feriti di Crans-Montana: innovazione, cooperazione e responsabilità della scienza. La Medicina del Giusto Equilibrio: tra esperienza clinica, progresso e responsabilità La medicina come arte dell’equilibrio tra esperienza clinica, evidenza scientifica e responsabilità etica. Un contributo di PortaleCEM, gateway della Comunità Ebraica di Milano e punto di riferimento per l’ebraismo in Italia.

Visualizza tutti
bottom of page