Servizi per la comunità Ebraica Milano
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118 risultati trovati con una ricerca vuota
- Un Curriculum scritto bene fa la differenza!
a cura di Dalia Fano – Job Agenzia di intermediazione al lavoro – CEM Scrivere un CV è noioso, ed è anche molto faticoso dal punto di vista emotivo, diciamocelo. In particolare se si ha una certa seniority da mettere in bella mostra e un’età over-qualcosa. Ricordo che un esperto consulente di carriera parlava del curriculum definendolo un necrologio. E scrivere (e leggere) necrologi non è il massimo della vita In queste righe vorremmo stimolare spunti e riflessioni non tanto su consigli tecnici, format, struttura, template ecc. di un cv ma su come trasformare questo noiosissimo documento in qualcosa di stimolante, utile e perché no, anche illuminante. L’invito è quello di passare dal necrologio al purpose. Trasformare la stesura del cv in un’occasione di (self) coaching, di crescita di consapevolezza di sé, del proprio valore e della direzione che vogliamo prendere. Una preparazione che tornerà poi utile al momento del colloquio, e che aiuterà a stare in una posizione più comoda. Questo esercizio di consapevolezza ci sarà inoltre utile anche a capire se quell’azienda è allineata ai nostri valori e se noi lo siamo per l’azienda. Cominciamo a ri-comporre le diverse esperienze individuando il filo rosso, verde, giallo, che le ha unite, riconosciamo un ordine di senso al nostro percorso professionale. Facciamolo riconoscendo i valori che ci hanno orientato e quelli che ci guidano verso la direzione che vorremmo. Mettiamo in luce quello che ci motiva, entusiasma e stimola a dare il meglio, e che parla del nostro potenziale. Non lasciamo agli altri il compito di decifrarci, portiamo invece luce e focus sul nostro valore, rendiamolo evidente, fruibile,e soprattutto comunichiamolo. Sintetizziamolo nella cover, nella lettera di presentazione, raccontiamolo al colloquio. È chiaro che per poterlo comunicare dobbiamo averne consapevolezza. Prima di farci prendere dalla smania di dettagliare tutto e fare l’elenco cronologico delle esperienze, fermiamoci e facciamoci una domanda: Cosa voglio davvero comunicare col mio CV? Per ottenere cosa? Il curriculum, consapevole, è qualcosa di flessibile, maneggevole, che può prendere direzioni diverse a seconda della meta che ci interessa raggiungere e che vorremmo ci raggiungesse. Mettiamo a fuoco il nostro progetto, e gli sviluppi di carriera che in questa fase di vita vorremmo percorrere. Il CV e la lettera che lo accompagna, servono a raccontare chi siamo adesso, quello che sappiamo fare e che abbiamo dimostrato di saper fare. Serve anche a mettere in luce il nostro potenziale, in un racconto che si muove attraverso il tempo, attingendo al passato e immaginando il futuro che vogliamo. Serviamoci di esempi concreti, niente definizioni scontate e inflazionate e per quanto possibile, richiamiamo i risultati che portano evidenza alle parole. Facciamo sintesi e tiriamo fuori l’essenziale.
- Il rabbino capo di Israele Rav David Lau incontra gli studenti delle superiori
Nel corso della sua visita alla Comunità Ebraica di Milano, Rav David Lau, rabbino capo ashkenazita d’Israele, ha incontrato il 14 marzo anche gli studenti della Scuola. Dopo i saluti del preside Marco Camerini, l’introduzione di Rav Alfonso Arbib, che ha spiegato come Rav Lau ricopra la più alta carica del mondo ebraico e sia un punto di riferimento per l’ebraismo mondiale. È dunque un grande onore, ha detto Arbib, ascoltare in vista di Pesach una lezione di Torà da Rav Lau, non solo perché è tenuta da una grande personalità del mondo rabbinico, ma anche perché arriva da Israele e, come dicono i chachamim, l’aria di Israele rende sapienti. Rav Lau ha invitato gli studenti a ricordare che in loro c’è il patrimonio genetico degli antenati del popolo ebraico, da Avraham a Sarah, da Ytzhak a Rivka e Ya’akov, fino a Lea e Rachel: una tradizione lunghissima di cui essere fieri. Ognuno è l’anello di una lunga catena e ha la responsabilità di ricevere questa tradizione dagli anelli precedenti e trasmetterla a quelli successivi. A Pesach, ha spiegato Rav Lau ai ragazzi, si celebra il compleanno del popolo ebraico, che da schiavo è diventato libero. Ed è prerogativa degli uomini liberi potersi esprimere e poter esprimere il proprio potenziale. Ognuno dei voi ha un grande potenziale dentro si sé che vi arriva dai nostri antenati, ha detto Rav Lau agli studenti. Usatelo per fare del bene.
- I bambini dell’infanzia a teatro per Cenerentola
Un’uscita a teatro come parte del più ampio progetto educativo che quest’anno coinvolge i bambini della scuola d’infanzia sul tema delle emozioni e della loro espressione, con un lavoro in classe forse non di teatro vero e proprio, vista la giovanissima età, ma certo di “drammatizzazione” che li stimola alla libera espressione di sé. E se in questo periodo il lavoro si focalizza sulla felicità, quale migliore stimolo di uno spettacolo teatrale divertente ed emozionante? Le educatrici della scuola d’infanzia hanno quindi deciso di portare il 9 marzo i bambini a vedere cos’è un teatro vero – per i più piccoli era la prima volta – scegliendo la Cenerentola di Gianni e Cosetta Colla al teatro Silvestrianum (Teatro Colla). Uno spettacolo attori veri e marionette portato in scena da un ramo delle famiglie più importanti della tradizione marionettistica italiana. Accompagnati da tre morot e dalla sicurezza, i bambini si sono quindi goduti lo spettacolo divertendosi moltissimo con una storia classica ma leggera, chiara, molto adatta a loro e ricca di momenti esilaranti molto apprezzari da tutti. Al termine dello spettacolo la merenda e quindi il rientro in classe, dove i bambini hanno raccontato ciò che li aveva più colpiti e disegnato i personaggi dello spettacolo. Questa uscita stimolerà il lavoro delle prossime settimane: sotto la guida delle educatrici i bambini sono infatti già all’opera per produrre costumi di carta con i quali poi si cimenteranno in un teatrino della felicità dove ognuno potrà esprimersi nel palco virtuale della classe.
- Cucine di fango al nido per sperimentare i materiali della natura
Genitori mobilitati per costruire le cucine di fango, un gioco che permette ai bambini di “cucinare” pranzi prelibati utilizzando come ingredienti materiali del giardino quali foglie, rametti, terra e sassi e pigne, in un’attività che sviluppa il pensiero creativo, migliora la manualità e stimola le funzioni cognitive avvicinandoli alla natura. Così, in una domenica di sole della scorsa settimana, alcuni papà si sono offerti volontari per cimentarsi nella costruzione di due mud kitchen, nel primo di una serie di appuntamenti che porteranno anche alla realizzazione di percorsi di mobilità e di gioco. Le educatrici hanno poi decorato gli pneumatici sui quali saranno appoggiate le strutture in legno delle cucine. L’attività è parte del progetto di outdoor education sui cui lavorano quest’anni i più piccoli della Scuola: le cucine di fango saranno poi attrezzate con veri utensili come bicchieri, tazze, piatti, pentole, mestoli affinché i bambini possano raccogliere in giardino gli ingredienti e inventare le proprie ricette esplorando l’ambiente, sporcandosi le mani, sperimentando in sicurezza senza paura di sbagliare e lavorando insieme per realizzarle.
- Alcune innovazioni israeliane contro l'antibiotico-resistenza
L’antibiotico resistenza è la conseguenza di un'errata indicazione e eccesso di prescrizione di antibiotici e rappresenta una delle emergenze globali di questo secolo essendo la causa di morte di più di 700000 persone all’anno nel mondo. L’antibiotico resistenza è la conseguenza di un'errata indicazione e eccesso di prescrizione di antibiotici e rappresenta una delle emergenze globali di questo secolo essendo la causa di morte di più di 700000 persone all’anno nel mondo. Alcuni ricercatori israeliani stanno affrontando il problema con nuovi prodotti frutto di ricerche innovative e avanzate. Il sistema diagnostico SNDA-AST, sviluppato nel laboratorio di ingegneria biomedica del Prof. Shulamit Levenberg presso il Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, consente una personalizzazione rapida e accurata degli antibiotici per ogni paziente. Due dispositivi Point-of-Care (PoC) miniaturizzati identificano rapidamente la sensibilità antimicrobica e valutano il rischio di sepsi. Uno dei due dispositivi utilizza un classico test colorimetrico per rilevare la respirazione batterica in un campione di urina in presenza di antibiotici selezionati, l’altro rileva un biomarcatore nel sangue che segnala una sepsi imminente. Ciò consente al medico di scegliere immediatamente l'antibiotico più efficace, piuttosto che iniziare il trattamento con antibiotici ad ampio spettro che causano la selezione dei batteri resistenti agli antibiotici e contemporaneamente uccidono i batteri “buoni” , in attesa dei risultati di laboratorio delle colture tradizionali. MeMed di Tirat Carmel ha sviluppato una pionieristica piattaforma point-of-care in grado di distinguere le infezioni batteriche da quelle virali. Questo aiuta i medici a evitare di prescrivere antibiotici prima di sapere se l'infezione è effettivamente batterica. IL NUOVO COTONE ANTIBATTERICO Argaman Technologies di Gerusalemme ha recentemente iniziato a produrre CottonX, descritto come il primo tessuto al mondo interamente in cotone bio-inibitivo, incorporato con ossido di rame accelerato, a cui i batteri non possono diventare resistenti. Sulla base di anni di ricerca si sfrutta la potenza del rame accelerato per proteggere da agenti patogeni virali, batterici e fungini. I composti antimicrobici hanno dimostrato di uccidere il 99,9% dei microbi in pochi secondi e vengono utilizzati per realizzare lenzuola e asciugamani per hotel, uniformi, mascherine usa e getta o riutilizzabili e altri prodotti medici, militari e di consumo. Una rivoluzionaria tecnologia creata dal laboratorio dell'Università di Tel Aviv (TAU) dal Prof. Udi Qimron, utilizza virus batteriofagi geneticamente modificati per infettareun'ampia gamma di batteri resistenti ai farmaci, rendendoli sensibili agli antibiotici. Un batteriofago o fago è un virus che infetta esclusivamente i batteri e sfrutta il loro apparato biosintetico per effettuare la replicazione virale. I fagi sono stati usati dalla fine del XX secolo come alternativa agli antibiotici sia nell'ex Unione Sovietica sia nell'Europa centrale, nonché in Francia.[ Sono visti come una possibile terapia contro i ceppi multi-farmaco-resistenti di molti batteri. Udai Quimron e un collega di TAU hanno formulato una potente soluzione di pulizia per gli ospedali, fortificata con batteriofagi geneticamente modificati. Nel 2014 hanno isolato con successo una proteina prodotta da un batteriofago, che potrebbe aiutare nello sviluppo di un sostituto degli antibiotici convenzionali. Un gruppo di ricerca guidato dal Dr. Ronen Hazan dell'Istituto di Scienze Odontoiatriche dell'Università Ebraica e dal Dr. Nurit Beyth dell'Università Ebraica-Hadassah School of Dental Medicine ha isolato un particolare batteriofago che si è rivelato efficace nel prevenire le infezioni a seguito di procedure odontoiatriche . Lo stesso batteriofago potrebbe agire anche contro le infezioni del tratto urinario, la meningite e l'endocardite derivanti dai batteri Enterococcus faecalis, che normalmente risiedono nel tratto gastrointestinale e sono resistenti al comune antibiotico vancomicina. Grazie agli studi di questi brillanti ricercatori forse saremo in grado di evitare di tornare agli orrori delle epoche precedenti alla scoperta degli antibiotici. Luciano Cesare Bassani
- GLI EVENTI KESHER
Gerusalemme, la scrittura e la guerra - Domenica 26 Marzo 2023 DOMENICA 26 MARZO ore 17.00 Abraham B. Yehoshua: Gerusalemme, la scrittura e la guerra Con Cyril Aslanov e David Meghnagi Introduce Esterina Dana in diretta streaming su zoom https://us02web.zoom.us/j/82361799294?pwd=OWNkc0pBNDFndG5OTDBENkd1ODBVdz09 ID riunione: 823 6179 9294 Passcode: 047967
- GLI EVENTI KESHER
Presentazione del libro "Coloni - Domenica 12 Marzo 2023 DOMENICA 12 MARZO alle ore 17.00 Coloni: gli uomini e le donne che stanno cambiando Israele e cambieranno il Medio Orente a cura di Pietro Frenquellucci e Ugo Volli Introduce e modera Niram Ferretti in diretta streaming su zoom https://us02web.zoom.us/j/82361799294?pwd=OWNkc0pBNDFndG5OTDBENkd1ODBVdz09 ID riunione: 823 6179 9294 Passcode: 047967 Coloni. Gli uomini e le donne che stanno cambiando Israele e cambieranno il MedioOriente è il frutto di un lavoro svolto tra il 2018 e il 2021, aggiornato agli eventi legati all’ultimo sanguinoso conflitto di Gaza del maggio 2021. Nel corso di tre lunghi soggiorni in Israele l’autore ha raccolto testimonianze, riflessioni e altro materiale originale e inedito, incontrando direttamente i “Coloni” che vivono nei territori occupati della Cisgiordania e che vengono considerati uno dei principali ostacoli alla pace tra israeliani e palestinesi. L’obiettivo di questo lavoro è quello di far conoscere come vivono e cosa pensano, quali sono le ragioni che spingono uomini, donne, giovani e meno giovani, intere famiglie a trasferirsi negli insediamenti costruiti nei territori conquistati da Israele con la guerra dei sei giorni del 1967 e che vengono chiamati ancora con i nomi biblici di Giudea e Samaria. Il tutto senza filtri e intermediazioni. In questo racconto, i “Coloni” parlano liberamente anche dei rapporti con i palestinesi, della situazione politica attuale, delle prospettive della pace e dell’eventualità della nascita di uno Stato palestinese indipendente. A raccontare le loro storie, i pensieri, le convinzioni e le motivazioni delle loro scelte sono i leader attuali e i padri fondatori dei movimenti dei coloni, imprenditori, intellettuali, uomini e donne che vivono negli insediamenti costruiti nei territori occupati. Dalle loro parole emerge un complesso di convinzioni che parte dal rapporto storico con la terra di Israele, così come definita nella Bibbia, prosegue con il legame millenario con la religione dei padri, si consolida con il prezzo in termini di vite e di sangue pagato oggi da chi vive negli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Concludono il lavoro due approfondite interviste all’ex vice sindaco di Gerusalemme David Cassuto, e al professor Sergio Della Pergola, massimo esperto mondiale di demografia ebraica.
- GLI EVENTI KESHER
Un Seder di Pesach - Lunedì 20 Marzo 2023 Lunedì 20 marzo ore 19.00 Il Cenacolo Vinciano. Un Seder di Pesach a cura di Daniele Liberanome e Alfonso Sassun in diretta streaming su zoom https://us02web.zoom.us/j/85239757336?pwd=bi9PZzVjUkZwM1Nya2dxbXM1cGJNQT09 ID riunione: 852 3975 7336 Passcode: 2UBgse
- GLI EVENTI KESHER
Resistenti ebrei d'Italia - Domenica 19 Marzo 2023 In collaborazione con il CDEC Resistenti Ebrei d’Italia A cura di Liliana Picciotto in diretta streaming su zoom https://us02web.zoom.us/j/82361799294?pwd=OWNkc0pBNDFndG5OTDBENkd1ODBVdz09 ID riunione: 823 6179 9294 Passcode: 047967
- La Scuola in festa per Purim con attività, recite e sfilate in costume.
Come da tradizione, la giornata di Purim è stata a Scuola una giornata di grande festa che ha coinvolto tutti gli studenti, impegnati in recite, sfilate, canti, balli e, naturalmente, la lettura della Meghilat Ester e lo scambio dei Mishloach Manot. Al nido Purim è “cominciato” la settimana precedente la festa, con un laboratorio di realizzazione dei costumi al quale hanno partecipato anche i genitori: il tema proposto dalle educatrici, ispirato al progetto di outdoor education su cui i bambini lavorano quest’anno, era la creazione di travestimenti che rappresentavano gli elementi della natura, dagli alberi al cielo, dai prati alla pioggia. Il laboratorio, che ha visto un’altissima partecipazione dei genitori, è stato un’occasione diversa dal solito e molto apprezzata per trascorrere del tempo di qualità con i propri bambini, creando insieme costumi e rashanim. Il giorno di Purim i bambini sono quindi arrivati con i loro travestimenti per festeggiare fra il salone e il giardino con attività ludiche e una merenda speciale. Spettacolo di burattini alla scuola dell’infanzia Alla scuola dell’infanzia i bambini hanno dedicato due settimane alla preparazione della festa, decorando le classi con cartelloni realizzati utilizzando varie tecniche di pittura e costruendo ognuno il proprio rashan e la propria corona da usare il giorno di Purim. In un caleidoscopio di costumi (anche le morot erano tutte travestite), i bambini hanno trascorso la giornata fra canti e balli, assistendo a uno spettacolo di burattini che rappresentava la Meghilat Ester e decorando i sacchetti del Misloach Manot, che poi si sono scambiati con grande gioia di tutti prima del pranzo festivo speciale a base di pizza e budino al cioccolato. Recita in Aula Magna per la primaria Bellissima festa in Aula Magna per la primaria, alla presenza di tutte le classi e dei genitori.La quarta ha portato sul palco la rappresentazione della Meghilat Ester in chiave moderna e ambientata nella Milano dei nostri giorni: grandi applausi da parte del pubblico per una classe che ha saputo tenere la scena con grande verve sotto la guida del proprio team di docenti. Una volta tornati nelle classi, i bambini hanno scambiato il Mishloach Manot con i propri “tutor”, i bambini più grandi con cui fanno attività secondo il principio che il più piccolo insegna al più grande. Le classi prime hanno quindi scambiato il Mishloach Manot con le terze e le classi seconde con le quinte. Rav Arbib ha poi spiegato ai bambini che la tradizione ebraica dell’allievo che insegna all’allievo arriva dal Talmud. I più grandi hanno infine ascoltato la Meghilat Ester letta da Rav Shmuel e raccolto la zedakà per i più bisognosi all’interno della Comunità, concludendo la festa con il pranzo speciale di Purim. Medie e superiori sfilano in costume Per le medie la giornata è cominciata con la lettura della Meghilat Ester in Tempio, seguita da tutti in un’atmosfera di grande attenzione e rispetto. Poi la parte più ludica, con la sfilata in costume sul palco dell’Aula Magna: un momento con musica, balli e costumi molto belli culminato nella premiazione del più originale. Anche per le superiori la festa è cominciata con la preghiera al tempio e la lettura della Meghilat Ester da parte di un ex studente, Joseph Deil, che ha fatto un apprezzato “ritorno” a Scuola. Poi merenda a base di orecchie di Amman preparazione della sfilata di costumi in giardino, che si è svolta sotto gli occhi di una giuria composta dai docenti e dalla collaboratrice scolastica Wanda. A vincere il premio sono stati Greta Thunberg e Danny e Sandy di Grease.










