Israele, Italia e Crans-Montana: la medicina che strappa vite alla tragedia
- PortaleCEM
- 2 giorni fa
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In queste ore di dolore e sgomento per la tragedia dell’incendio di Crans-Montana, una notizia di speranza attraversa l’Italia da ovest a nord: da Genova a Milano, in una corsa contro il tempo, è arrivato un farmaco capace di fare la differenza tra la vita e la morte per i grandi ustionati.
Si chiama NexoBrid, ed è uno straordinario esempio di come la ricerca scientifica, anche quando nasce lontano, possa diventare strumento concreto di salvezza.
Quindici flaconcini sono partiti d’urgenza dall’ospedale Villa Scassi di Genova e sono arrivati al Niguarda di Milano per aiutare i pazienti italiani colpiti dalle ustioni più gravi. Non si tratta di un farmaco qualunque: NexoBrid è un gel enzimatico innovativo, sviluppato grazie alla ricerca biofarmaceutica israeliana, che ha rivoluzionato il trattamento delle ustioni profonde.
Quando una persona subisce ustioni estese, la pelle bruciata e necrotica che si forma – la cosiddetta escara – non è solo un segno visibile della ferita: è un pericolo mortale. Quella crosta diventa infatti terreno fertile per batteri e infezioni che possono rapidamente entrare nel sangue, causando sepsi e portando, troppo spesso, a esiti fatali. Rimuovere il tessuto morto in modo rapido e sicuro è quindi una priorità assoluta.
Ed è qui che NexoBrid mostra tutta la sua efficacia. Grazie a un concentrato di enzimi proteolitici, derivati in particolare dalla bromelina estratta dall’ananas, il gel viene applicato direttamente sulla parte ustionata e, in circa quattro ore, dissolve selettivamente il tessuto necrotico, lasciando intatto quello sano. Un’azione precisa, quasi “chirurgica”, ma senza bisturi, senza lunghe ore in sala operatoria e senza lo stress di un’anestesia totale per pazienti già in condizioni critiche.

Il risultato è una ferita pulita, pronta per gli innesti cutanei, con meno dolore, meno infezioni, meno cicatrici e tempi di degenza ridotti. Soprattutto, con molte più possibilità di sopravvivenza.
Dietro questo farmaco c’è MediWound Ltd., società biofarmaceutica israeliana che ne ha sviluppato la tecnologia, ne detiene i brevetti e ha guidato l’intero percorso clinico fino alle approvazioni internazionali. Negli Stati Uniti, NexoBrid ha ottenuto l’autorizzazione della FDA nel 2022, mentre in Italia è commercializzato attraverso MediWound Germany GmbH. È un esempio concreto di come l’innovazione israeliana nel campo medico continui a offrire risposte avanzate a sfide estreme.
La domanda che molti si pongono è legittima: perché il farmaco era disponibile a Genova e non a Milano? La risposta sta nella complessità di questi trattamenti.
Villa Scassi è uno dei principali centri italiani per i grandi ustionati e mantiene scorte di farmaci rari, costosi e a rapida scadenza, che richiedono personale altamente formato. In caso di emergenze con più pazienti gravi, le scorte possono esaurirsi rapidamente. È allora che entra in gioco la rete di collaborazione tra ospedali: Genova ha aperto i propri magazzini e ha condiviso ciò che aveva, dimostrando quanto la solidarietà sanitaria sia essenziale.
In mezzo a una tragedia che ha colpito duramente, questa storia ci ricorda che la vita può essere difesa anche grazie a ponti invisibili fatti di ricerca, cooperazione e responsabilità. E che un farmaco nato in Israele, frutto di anni di studio e innovazione, oggi sta aiutando a salvare vite umane in Italia. Un segno potente di come la scienza, quando è al servizio dell’uomo, non conosca confini.

